Accorpamento ASO-ASL / Aggiornamento 30/04/2018

Ritorno sulla questione dell’accorpamento ASO-ASL di Alessandria per rispondere a chi, piuttosto che controbattere nel merito le nostre osservazioni,  si rifugia in generiche affermazioni sulle responsabilità dei pregressi deficit nella gestione del comparto sanitario regionale accusandoci di aver dimenticato “in che stato abbiamo lasciato la sanità”.

A costoro dico invece che la memoria l’abbiamo buona e ci ricordiamo le risultanze delle ricognizioni organizzative e finanziarie  del comparto sanità del 2010, tant’è che constatate  le criticità, nel periodo 2010-2014 sono stati adottati i seguenti provvedimenti:

  • Ago 2010 Approvazione del Piano di rientro (dal disavanzo annuale)
  • Feb 2011 Aggiornamento del Piano di rientro con “l’addendum”
  • Apr 2012 Approvazione del Piano Socio sanitario regionale
  • Dic 2013   Approvazione dei Programmi operativi 2013-2015
  • 2013/14 Acquisizione dei finanziamenti  stanziati con il D.L. 35/2013

L’effetto di tutti questi provvedimenti concordati con i Ministeri della Salute e dell’Economia-Finanze è stato il riequilibrio tra la spesa del sistema sanitario piemontese e le risorse  trasferite dal Fondo Sanitario Nazionale, salvaguardando la qualità dei servizi ed i livelli essenziali di assistenza. Contemporaneamente sono stati riorganizzati i servizi ospedalieri e territoriali con la riconversione di diversi ospedali minori, come previsto dal Piano Socio-sanitario e dai Programmi operativi. Si è intervenuti altresì sulla rete dell’emergenza e sul sistema della continuità assistenziale post-acuzie.

Con l’utilizzo dei fondi stanziati dal D.L. 35 e s.m.i. si è avviata una significativa riduzione dei tempi di pagamento dei fornitori di beni e servizi in sanità.

In conclusione la  riorganizzazione della rete sanitaria, il riequilibrio stabile tra spese e risorse disponibili, il finanziamento con oneri  pluriennali del debito pregresso consolidato, la ridefinizione dei criteri di finanziamento e di presa in carico degli assistiti del settore socio-sanitario testimoniano l’impegno dell’amministrazione regionale dal 2010 al 2014 per guidare  la sanità piemontese fuori dalle secche in cui era stata condotta in precedenza.

L’attuale Giunta Regionale ha beneficiato del percorso di risanamento e riorganizzazione intrapreso dai predecessori  ed ha adottato inoltre misure più restrittive soprattutto nei confronti territori regionali più periferici determinando anche l’incremento della mobilità passiva verso le Regioni confinanti.

Il sistema sanitario piemontese è una realtà complessa caratterizzata da una diffusa presenza di professionisti  molto qualificati  a cui occorre garantire rinnovate strutture, attrezzature moderne ed il supporto adeguato personale sanitario. Per questo non si possono improvvisare riorganizzazioni come quella dell’ASO-ASL di Alessandria senza un contestuale intervento su tutta la restante rete sanitaria della Regione.